ristrutturare casa

Ristrutturare casa con lo sconto è ora possibile. Con la Legge di Stabilità 2017 le detrazioni su interventi edilizi, compresi quelli finalizzati al risparmio energetico, sono stati prorogati fino al 31/12/2017. Nello specifico, chi intende ristrutturare casa, potrà usufruire di una detrazione del 50% se i lavori riguarderanno il recupero di beni immobili. E del 65% se gli interventi avranno come obiettivo il risparmio energetico qualificato.

RISTRUTTURARE CASA E RISPARMIARE ENERGIA: 3 VANTAGGI DELLA GREEN ECONOMY

L’importanza della Green Economy, l’insieme di tutti quegli interventi che hanno l’obiettivo di ottenere una riduzione dell’impatto ambientale, e un vantaggio economico, è in crescita continua. E continuerà a salire per ancora molti anni.

Le persone e le istituzioni sono sempre più sensibili a questo tipo di tematiche. È per questa ragione che chi intende ristrutturare casa nel 2017, sarà felice di scoprire i tanti aspetti positivi di questo tipo di approccio.
Ecco i tre principali vantaggi:

  1. RIVALUTAZIONE DELL’IMMOBILE: Ristrutturare casa secondo i criteri della Green Economy consente di incrementarne il valore di mercato, aumentandone così valore e prestigio;
  2. RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE: Considerare l’impatto ambientale che il ristrutturare casa può avere è fondamentale. È infatti possibile innescare un circolo virtuoso, che può portare ad un incremento dell’impronta ecologica del settore edile;
  3. DETRAZIONI FISCALI: Per tutto il 2017, chi intende ristrutturare casa mettendo in atto interventi volti al risparmio energetico qualificato, potrà usufruire della detrazione Irpef ed Ires del 65%.

Risparmio energetico: quali sono le detrazioni per ristrutturare casa

Le detrazioni fiscali sono un argomento molto ampio. È quindi importante soffermarsi un attimo per vederle nel dettaglio.

>> DAL 2007 AL 2013: chi intendeva ristrutturare casa inserendo interventi volti al risparmio energetico qualificato, poteva usufruire di una detrazione Irpef ed Ires del 55%

>> DAL 2008 AL 2017: la detrazione Irpef è stata incrementata al 65%

>> A PARTIRE DAL 2018: purtroppo tali livelli sono destinati a scendere al 50% e, successivamente al 36%.

La diminuzione è dovuta al fatto che sarà possibile detrarre solamente l’Irpef per interventi a Risparmio Energetico NON qualificato. Questa modifica, se da un lato riduce le detrazioni per chi intende ristrutturare casa secondo i criteri del risparmio energetico, dall’altro snellisce i requisiti richiesti al momento della presentazione dei documenti. Ampliando così le possibilità di intervento.

Per essere più precisi: basterà che presentiate un bonifico “parlante” senza necessità di invio della scheda tecnica all’ENEA, e le agevolazioni saranno tutte per voi!!

Detrazioni per il risparmio energetico nelle parti comuni condominiali

Importanti novità sono arrivate anche per chi intende compiere interventi di risparmio energetico nelle parti comuni condominiali.

In particolare:

  • la detrazione Irpef ed Ires del 65% è prorogata dal 2017 al 2021;
  • se l’intervento a quello che viene definito “involucro” dell’edificio, incide per una percentuale di superficie disperdente lorda maggiore del 25%, si potrà detrarre fino al 70%.

Un ultimo importante aspetto riguarda le prestazioni energetiche invernali ed estive. Se risulteranno in linea con i valori di qualità media inseriti nel Decreto del 26/06/2015, il beneficiario potrà usufruire di una detrazione Irpef ed Ires pari al 75%.
Per calcolare il valore massimo detraibile per interventi volti al risparmio energetico delle parti comuni condominiali vi basterà moltiplicare € 40.000,00 per il numero di unità immobiliari presenti nell’edificio.

TUTTE LE REGOLE FISCALI PER RISTRUTTURARE CASA

La legge di stabilità 2017 ha rafforzato le agevolazioni per coloro che intendono ristrutturare casa. Andando così a recuperare il patrimonio edilizio. Nello specifico, per tutte le spese sostenute fino al 31 DIcembre 2017, si potrà recuperare il 50%. Fino al raggiungimento della soglia di € 96.000,00, per singola unità immobiliare.

Chi può usufruire delle agevolazioni

Studiando la normativa è possibile stabilire che i beneficiari delle agevolazioni fiscali risultano essere tutti i contribuenti ai quali è richiesto di versare l’Irpef. Indipendentemente dal fatto che risiedano o meno nel territorio dello Stato. Scendendo maggiormente nel dettaglio è possibile identificare le seguenti categorie di soggetti:

  • persone fisiche;
  • imprenditori individuali;
  • imprese familiari;
  • soci di società semplici o di persone.

Per poter usufruire di queste agevolazioni, oltre ad appartenere alle categorie appena elencate, è necessario possedere o disporre dell’immobile oggetto dell’intervento.
Potranno quindi usufruire delle agevolazioni per ristrutturare casa, non solo il proprietario, ma anche chi detiene i diritti reali sull’immobile. Esempi: nudo proprietario, usufruttuario, titolare di diritto d’uso e abitazione. Oltre ai semplici detentori quali l’inquilino, il comodatario ed il familiare convivente, purché ne sostengano le spese.

Agevolazioni fiscali: quali sono gli interventi che ne beneficiano

La normativa fiscale stabilisce che è possibile detrarre spese per la manutenzione ordinaria solamente quando queste sono riferibili a parti comuni di edifici residenziali. Mentre, per tutte le altre categorie, è possibile beneficiare delle agevolazioni fiscali solo nei casi di manutenzione straordinaria.

Qualche esempio di tipologie di intervento:

  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • realizzazione di autorimesse;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi finalizzati all’adozione di misure per impedire atti illeciti da parte di terzi;
  • contenimento dell’inquinamento acustico e del consumo energetico;
  • installazione di impianti ad energia rinnovabile;
  • bonifica dell’amianto;
  • interventi antisismici;
  • interventi di messa in sicurezza.

Le comunicazioni obbligatorie per ristrutturare casa

Qualora si intenda ristrutturare casa è bene sapere che non è più necessario comunicare, in via preventiva all’Agenzia delle Entrate, l’inizio dei lavori. Rimangono invece in vigore

  • tutte le comunicazioni comunali che rientrano nel settore edile. Nello specifico DIA, SCIA, CIL o CILA, in base alla tipologia di intervento che si intende effettuare;
  • l’autocertificazione, per ristrutturare casa attraverso interventi in “Edilizia Libera”. Ricadono in questa particolare tipologia gli interventi di manutenzione ordinaria, come tinteggiatura, rifacimento pavimentazione, sostituzione di infissi e di impianti di condizionamento. Purché non producano innovazioni rispetto alla stato dell’immobile precedentemente all’intervento.

case in affitto

Cari amici di Rentila,

la primavera sembra far capolino, e già il pensiero vola alle vacanze estive. Iniziamo così la nostra consueta rubrica parlando delle case in affitto per il periodo estivo. In Liguria si registrano circa 2.000 case in affitto irregolari, minando l’offerta ricettiva della regione. Come ogni inizio anno si discute molto anche delle nuove riforme per quest’anno, come il “decreto milleproroghe”, in cui vi interesserà molto conoscere la novità in materia di cedolare secca. Ma se tutto questo vi è ancora estraneo, perchè non siete ancora proprietari ma avreste voglia di investire in case in affitto.. leggete subito qua sotto! Troverete infatti il link ad un interessante articolo, che vi darà la classifica delle città in cui conviene comprare per affittare. Un’anticipazione? Al 61esimo posto troverete una città italiana! Sarà questa aria sempre più primaverile, ma abbiamo voglia di pensieri più leggeri dopo il buio invernale. Quindi eccovi una ricerca che racconta quanto è cara la vita da single, soprattutto rapportata ai costi per le case in affitto.

Buona lettura e buon affitto!

Case in affitto. Liguria, abusivo il 20% degli affitti turistici

“Almeno il 20% di chi affitta case a fini turistici può essere abusivo”, dice l’assessore regionale al Turismo, Gianni Berrino, e vara la prima mappatura delle locazioni in Liguria. “Con il supporto tecnico di Liguria Digitale è stato possibile disaggregare e ottenere, Comune per Comune, una mappa dei locatori di immobili per fini turistici che, presumibilmente, comprende una forbire del 20% di possibili abusivi” (da La Repubblica) -> LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

Dagli affitti alla disoccupazione, tutte le novità del milleproroghe

Via libera del Senato al decreto milleproroghe con la richiesta di fiducia del governo. Il provvedimento è stato approvato con 153 voti favorevoli e 99 contrari e passa all’esame della Camera che dovrà licenziare il testo entro il 28 febbraio, pena la decadenza del dl. Forti polemiche per alcune misure introdotte nel dl, prima fra tutte quella che .. (da Askanews)-> LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

Padoan: avanti con le privatizzazioni. Più semplice detrarre gli affitti

«Un Paese ad alto debito non può crescere in modo stabile se non lo riduce». Nel giorno in cui la Banca d’Italia annuncia l’ennesimo record annuale del debito, giunto a fine 2016 a 2.217 miliardi di euro, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, difende le privatizzazioni, non viste di buon occhio da tutti nel PD. (da il Corriere della Sera) -> LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

Airbnb, ecco la classifica delle città in cui conviene comprare casa per affittarla

Comprare casa per affittarla: conviene una classica locazione da quattro anni rinnovabili o un Airbnb? E se si sceglie lo short rent, dove conviene comprare? A queste domande ha risposto la società di consulenza immobiliare britannica Nested, che ha stilato la classifica mondiale Property Roi Index 2017, un indice sul ritorno dell’investimento fatto. Il risultato? (da il Corriere della Sera) -> LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

Affitto e bollette, dura vita da single: Milano e Roma più care

Domani è San Valentino, ma un terzo degli italiani è single. Una scelta ‘costosa’ da più punti di vista. In primo luogo per l’affitto dell’appartamento, oltre che per le bollette. Quanto costa vivere da soli nelle principali città italiane? Il motore di ricerca immobiliare Mitula ha analizzato il costo di un appartamento di 40 metri quadrati a Roma, Napoli, Torino, Palermo e Milano, mettendolo poi in relazione con uno stipendio medio. (da Adnkronos) -> LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

Patrimonio immobiliare, le nuove classi di rischio sismico saranno una tassa mascherata sul mattone

Entro fine mese il ministero dei Trasporti deve emanare il decreto sulla nuova classificazione sismica degli edifici. I proprietari dovranno pagare una perizia per far certificare la casa sia se vogliono ottenere il sisma bonus sia se la mettono in vendita. Non resta che sperare che sia almeno un passo avanti per la sicurezza in un Paese ad alta sismicità. (da Il Fatto Quotidiano) -> LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

Mercato immobiliare: sorrida e dica cheese! Nel terzo trimestre 2016 balzo del 19,9% delle compravendite

(Teleborsa) Si conferma il trend positivo delle compravendite immobiliari. Continuano, perciò, i segnali incoraggianti per uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi che, fortunatamente, nell’ultimo periodo conferma il suo ottimo stato di salute facendo registrare piccoli, ma importanti passi avanti che fanno sperare per una ripresa futura, stabile e duratura. (da quiFinanza) -> LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

registrazione contratto di locazione

La registrazione contratto di locazione è obbligatoria, indipendentemente dal canone pattuito tra proprietario e locatore. C’è solo un caso in cui la registrazione non è obbligatoria, ed è quando il contratto non supera i 30 giorni complessivi.

1. DOVE SI FA LA REGISTRAZIONE CONTRATTO DI LOCAZIONE?

Tutti i contratti di locazione devono essere registrati presso l’Agenzia delle Entrate, compresi quelli relativi a fondi rustici e quelli stipulati dai soggetti passivi Iva. Il contratto può essere registrato dal proprietario o dall’inquilino, anche in via telematica, entro 30 giorni dal momento in cui è stato stipulato.

>>> Nel caso di registrazione contratto di locazione telematica, è necessario essere registrati a Fisconline / Entratel e procedere seguendo applicazione RLI (software Registrazione Locazioni Immobili).

>>> Nel caso di registrazione contratto di locazione presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, si dovrà recarsi nell’ufficio più vicino, e compilare un modello RLI. Per sapere dove si trova l’ufficio più vicino a te, CLICCA QUI.

2. QUANTO COSTA REGISTRARE IL CONTRATTO DI LOCAZIONE?

Quando non si opta per il regime della cedolare secca, è necessario pagare, oltre all’Irpef:

L’IMPOSTA DI REGISTRO: in generale l’imposta da versare corrisponde al 2% del canone annuo di affitto, moltiplicato per il numero di annualità. Nel momento della registrazione contratto di locazione si versa quella relativa al primo anno, il cui importo non può essere inferiore a 67 euro.
Le imposte successive verranno versate entro 30 giorni dalla scadenza della precedente annualità.

>>> PER I CONTRATTI A CANONE CONCORDATO di immobili in territori “ad alta tensione abitativa”: si applica uno sconto del 30%. In questo modo l’imposta si calcola sul 70% del canone di locazione annuo.

ESEMPIO: il contratto dura 4 anni, si ha diritto ad una detrazione del 0,4%, che va a scendere al 0,3% e 0,2% se la durata è pari a tre o due anni.

Se il contratto di locazione ha una durata pluriennale, l’imposta di registro può essere versata in due soluzioni:

>>> in un’unica soluzione per l’intera durata contrattuale: in questo caso si può ottenere una detrazione pari alla metà del tasso di interesse legale valido per l’anno in corso (dal 1 gennaio 2016 è sceso allo 0,2%, quindi la metà è il 0,1%), moltiplicato per il numero degli anni previsti dal contratto di affitto. Il primo anno l’imposta non può comunque essere inferiore a 67 euro.
>>> annualmente, ovvero 2% del canone relativo a ciascuna annualità. Tenendo conto degli aumenti Istat, ed entro 30 giorni dalla scadenza della precedente annualità. In questo caso il limite di 67 euro non sussiste.

L’IMPOSTA DI BOLLO: l’importo è fisso, ed è pari a 16€ per ogni foglio, composto da 4 facciate per un totale di 100 righe.

3. COSA SUCCEDE ALL’IMPOSTA DI REGISTRO VERSATA, SE IL CONTRATTO VIENE DISDETTO PRIMA DELLA SCADENZA?

Se il contratto di locazione viene disdetto prima della naturale scadenza, l’imposta di registro versata per la registrazione contratto di locazione dovrà essere rimborsata. Il rimborso dell’importo pagato avviene per le annualità successive, a quella in cui avviene la disdetta anticipata.

In caso invece di risoluzione o cessione, è necessario versare 67 euro per l’imposta.

4. COME SI PAGA LA REGISTRAZIONE CONTRATTO DI LOCAZIONE?

Il pagamento dipende se si è scelto di registrare il contratto in ufficio, o per via telematica.

>>> REGISTRAZIONE IN UFFICIO: per versare l’imposta bisogna utilizzare il modello F24 Elide. A seconda se si è titolari di partita IVA o meno, cambia la modalità di presentazione del modello:

  • Titolari di partita IVA -> devono presentare il modello solo per vie telematiche, tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate e del sistema bancario e postale. Per pagare l’imposta di bollo si utilizzano i contrassegni telematici @e.bollo (ex marca da bollo);
  • NON titolari di partia IVA -> possono presentare il modello anche presso banche e uffici postali.

>>> REGISTRAZIONE TELEMATICA: il pagamento delle imposte deve essere effettuato con addebito su conto corrente bancario o postale.

ATTENZIONE!! se il contratto di locazione è assoggettato a cedolare secca, non sono dovute imposte di registro e di bollo.

5. SE PROPRIETARIO E INQUILINO DECIDONO DI ABBASSARE L’AFFITTO, BISOGNA PAGARE NUOVAMENTE LE IMPOSTE?

Dal 2014, grazie all’art 19, comma 1, decreto legge 133/2014, se proprietario e inquilino decidono di abbassare il canone dell’affitto, non serve pagare nuovamente le imposte di registro e di bollo.
Grazie a questo decreto, è infatti possibile procedere solo registrando una scrittura privata. L’esenzione vale in tutti i casi di riduzione del canone, che sia per l’intera durata contrattuale o anche solo per un anno.

case in affitto

Cari amici di Rentila,

ben ritrovati anche in questo mese di Febbraio 2017. Nelle ricerche di notizie da condividere con voi, su case in affitto e mondo immobiliare, un fattore è sempre più evidente. La difficoltà di pagare e mantenere case in affitto, è spesso al centro di ogni articolo di questa categoria. Tra gli articoli proposti oggi troverete anche il Rapporto annnuale Eurispes 2017, dal quale emerge che il 48,3% di italiani non riesce ad arrivare a fine mese. Fino a spingere il 13,8% a lasciare le case in affitto, e tornare a casa dai genitori. Recente infatti la notizia che il 50% dei proprietari denunciano affitti non pagati, soprattutto a Napoli e Palermo dove la percentuale sale al 60%.
Lodevole l’iniziativa del Comune di Brescia che ha stanziato un contributo per case in affitto dal 20 al 30%, per famiglie con un Isee inferiore a 15.000€.
Questo e molto altro ancora nella nostra rubrica!
Buona lettura e buon affitto!

Affitto classico o Airbnb: che cosa conviene ai proprietari?

Ho una casa da affittare. Mi conviene farlo nei modi tradizionali – privatamente o dando mandato a un’agenzia – oppure passare da Airbnb? Secondo l’agenzia di real estate londinese Nested non c’è dubbio: nonostante tutte le difficoltà burocratiche che, da una parte all’altra del pianeta, minacciano la piattaforma fondata e guidata da Brian Chesky, è proprio da lì che bisognerebbe passare per rientrare il più rapidamente possibile del capitale investito. (da Wired.it) LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

Affitto, chi paga la spazzatura?

Il pagamento della tassa sui rifiuti spetta al locatore, ossia al padrone di casa, oppure al conduttore, ossia l’inquilino?
La Tari (ex Tarsu), ossia l’imposta sulla spazzatura è dovuta da chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Quindi… (da La Legge per tutti) LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

Mutuo ed affitto pesano sempre di più: un italiano su sette torna dai genitori

Pagare l’affitto o il mutuo pesa e allora per andare avanti c’è chi deve tornare indietro, sotto un unico tetto con mamma e papà. A confermarlo è l’Eurispes che nel suo annuale Rapporto spiega che «molti hanno dovuto mettere in atto strategie anti-crisi come tornare a casa dai genitori (13,8%)», o «in quella dei suoceri». Di fatto un italiano su sette torna indietro.
(da Il Sole 24 Ore) LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

L’integrazione negata. Se sei immigrato niente case in affitto

Quartiere periferico, due camere, cucina e bagno. Il trilocale arredato in Borgo Vittoria è un terzo piano con ascensore. Riscaldamento centralizzato, libero subito, il canone richiesto è di 410 euro al mese. «Certo che sì, è ancora disponibile», rispondono gentili al telefono dall’agenzia immobiliare. «Fissiamo un appuntamento?». Volentieri. Ma che succede se a voler affittare l’appartamento è un immigrato? «Ah. Eh». Pausa. «Attenda un momento in linea». Brusio e voci in sottofondo. «Pronto? è ancora lì?». Sì. «Mi spiace, non è possibile». Perché? «Perché il proprietario non vuole stranieri». (da La Stampa) LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

Affitti concordati a Brescia: il 30% del canone lo paga il Comune

Un bando per la locazione a canone concordato di appartamenti sfitti pubblicato dal Comune di Brescia, con un fondo di 496.453,93 euro previsto per il progetto. E un contributo dal 20 al 30 % dell’affitto per tre anni pagati dal Comune al proprietario dell’alloggio. «L’emergenza casa non è finita, ci sono difficoltà abitative con cui fare i conti e canoni concordati possono alleggerire l’affitto» ha ricordato l’assessore alla casa Marco Fenaroli. (da Il Corriere della Sera – Brescia) LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

Gli affitti on line per i giovani: un segnale sociale

Un esercito ogni anno alla ricerca di un alloggio. Nell’anno scolastico 2015-2016 hanno frequentato le università italiane 1.673.154 giovani. Secondo i dati del ministero dell’Istruzione, una percentuale elevata è rappresentata da studenti fuori sede, 425.315 unità, una cifra che indica, quindi, chi ha necessità di trovare un’abitazione per motivi di studio. In Emilia Romagna, ad esempio, 62.524 ragazzi su 142mila iscritti provengono da un’altra regione o in Lazio se ne sono trasferiti 90mila su 253mila che frequentano le lezioni. (da Corriere della Sera) LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

Casa, metà dei proprietari denuncia affitti non pagati

Un fenomeno che la crisi ha accentuato rischia di diventare una pericolosa abitudine: non pagare l’affitto di casa. Tanto che la metà dei proprietari, il 51%, denuncia mensilità ‘saltate’. E’ quanto emerge da un’indagine dell’Adnkronos, con il contributo delle associazioni territoriali che rappresentano gli inquilini e i proprietari. Un dato, per altro, che cresce leggermente rispetto alla stessa rilevazione del marzo scorso, quando si attestava al 48%. (da Adnkronos) LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

bonus mobili 2017 bonus arredi 2017 legge di stabilità 2017

Il bonus mobili 2017 è stato riconfermato dalla nuova Legge di Bilancio 2017. Una detrazione del 50% della spesa fino a 10.000€ per mobili e grandi elettrodomestici, per arredare l’immobile ristrutturato. Ma non solo. La legge ha approvato anche le altre agevolazioni fiscali, come:

  • Ecobonus: la detrazione fiscale del 65% per la riqualificazione energetica.
  • Bonus ristrutturazioni: uno sconto Irpef del 50% sugli interventi di edilizia. Il bonus ristrutturazioni viene concesso per un massimo di spesa di 96.000 euro ad unità immobiliare e il rimborso della spesa sostenuta avverrà a rate e per 10 anni.

Entrambi prorogati fino al 31 dicembre 2017.

Se nei vostri programmi c’è quindi l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, avete ancora un anno per poter usufruire della detrazione prevista dalla legge.

Bonus mobili 2017: a chi spetta e quali sono i requisiti per richiederlo?

La Legge di Stabilità 2017 non ha prorogato il bonus per le giovani coppie.

La detrazione del 50% spetta a coloro che hanno iniziato degli interventi di ristrutturazione edilizia dopo il 1° Gennaio 2016. L’inizio dei lavori dovrà essere documentato con la Dia, Scia, Cil o Cila o da un’autocertificazione se trattasi di lavori in edilizia libera.
La data di inizio lavori dovrà essere oggetto di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Se invece il mobile o l’elettrodomestico sono stati acquistati tra il 6 Giugno 2013 ed il 31 Dicembre 2016, si potrà usufruire della detrazione solamente se sono state sostenute spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 Giugno 2012.

Il bonus mobili 2017, inoltre, può essere utilizzato da tutti i contribuenti che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche che risiedono in Italia e all’estero, e ai titolari di società i cui redditi sono assoggettati all’IRES. Rientrano in queste categorie:

  • nudi proprietari;
  • proprietari di immobili;
  • imprenditori individuali, sempre se l’immobile non è ad uso strumentale;
  • usufruttuari di abitazione o superficie;
  • soci di cooperative;
  • affittuari;
  • titolari di contratti in comodato d’uso;
  • società semplici, in nome collettivo, in accomandata semplice e soggetti equiparati, imprese familiari con le stesse modalità degli imprenditori individuali.

Il collegamento che la Legge di Stabilità richiede tra acquisto di mobili, o di grandi elettrodomestici, e arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione deve tenere conto dell’immobile nel suo complesso. Non del singolo ambiente dell’immobile stesso. Grazie al bonus mobili 2017 è quindi possibile arredare un ambiente diverso da quelli oggetto degli interventi edilizi. L’importante è che l’immobile sia comunque oggetto di tali interventi.
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cedolare secca 2017 affitto locazione immobiliare

Cari amici di Rentila,

iniziamo la nostra consueta rubrica rivolgendo un pensiero alle tante famiglie di terremotati, che oggi più che mai vivono una situazione drammatica. Qui parliamo di case, immobili in affitto, ma non possiamo dimenticare chi oggi una casa non ce l’ha più. Il primo articolo che vi suggeriamo parla proprio di questo, e dell’iniziativa di Airbnb di attivare il servizio di ospitalità gratuita nei luoghi colpiti da eventi importanti. Il link diretto è questo: https://www.airbnb.it/disaster/italy

Il 2017 è un anno molto importante per il mercato immobiliare, con la previsione di un incremento delle compravendite del 6,9%. Diverse le stime dal 2018. Vi proponiamo anche una vicenda di cui si è molto parlato recentemente, ovvero i fondi Invest Real Security, Obelisco, Europa Immobiliare 1 e Alpha collocati da Poste Italiane fra 2002 e 2007.
L’Italia, si sa, è il Bel Paese per eccellenza. E se noi italiani ogni tanto sembriamo dimenticarcene, gli stranieri lo ricordano benissimo. E decidono così di comprare casa in Italia, registrando un picco di richieste tra Aprile ed Agosto. Principalmente tedeschi, poi americani e britannici.

Per tutti i proprietari privati che affittano, è importante conoscere le novità per la cedolare secca 2017. Fino al periodo d’imposta 2017, l’aliquota stabilita della cedolare secca 2017 è stata ulteriormente ridotta al 10%. Molte le altre novità che troverete tra gli articoli sottostanti.

E ancora molti articoli sul tema dell’affitto, mercato immobiliare e tassazioni.

Buona lettura e buon affitto!

Terremoto, Airbnb attiva lo strumento per offrire ospitalità gratuita

Airbnb, il popolare servizio per affittare stanze o appartamenti in giro per il mondo, ha attivato nuovamente lo speciale strumento pensato per eventi particolarmente importanti attraverso il quale chi possiede una stanza o una casa da affittare può farlo gratuitamente alle vittime di un disastro. La funzione è stata attivata i seguito al terremoto che ha colpito il Centro Italia nel corso della giornata di ieri: ad agosto aveva fatto lo stesso per la prima scossa. (da fanpage.it) Leggi l’articolo completo ->

Previsioni positive nel 2017, in un mercato immobiliare che resta piccolo

In uno scenario di tassi di interesse ancora bassi, mutui più facili da sottoscrivere, tensioni geopolitiche contenute, nel 2017 gli italiani continueranno a cambiare casa. Cambiare perché la fetta più importante del mercato è proprio quella relativa alla sostituzione.
Il 2016 si è chiuso con un bilancio positivo. I dati dell’agenzia delle Entrate evidenziano che nei primi nove mesi c’è stato un incremento medio delle transazioni del 20,3%. (da Il Sole 24 Ore)
Leggi l’articolo completo ->

Perché i fondi immobiliari delle Poste sono crollati

Non sembrano poter dormire sonni tranquilli i risparmiatori italiani. Neanche quelli delle Poste, tradizionalmente baluardo di assoluta sicurezza dei propri quattrini, dopo l’inchiesta di Repubblica che ha svelato le drammatiche performance di quattro fondi immobiliari le cui quote sono state collocate una decina di anni fa e anche di più nei 13mila uffici delle Poste all’epoca della gestione di Massimo Sarmi. (da Wired) Leggi l’articolo completo ->

Immobiliare: sempre più stranieri acquistano casa in Italia

L’Italia fa ancora innamorare gli stranieri che desiderano comprare casa nel belpaese. Il 2016 a tal proposito si chiude con un bilancio più che positivo: le richieste di compravendita immobiliare sono salite del 53,89 per cento.
A dare il numero un report annuale elaborato da Gate-away.com, portale immobiliare dedicato agli investitori esteri che vogliono investire nel mattone in Italia. (da Wall Street Italia) Leggi l’articolo completo ->

Affitto o mutuo, quanto spendono le famiglie italiane per lʼabitazione

Tra chi paga l’affitto, la spesa media effettiva per l’affitto è pari a 430,56 euro a livello nazionale, cifra che sale a 506,55 euro mensili nel Nord-ovest, mentre l’esborso è molto più contenuto nelle Isole, 260,77 euro. Nelle città metropolitane mediamente si paga un affitto pari a 476,67 euro mensili, circa 80 euro in più rispetto alla media osservata nei comuni fino a 50 mila abitanti che non fanno parte delle aree metropolitane. (da TgCom24) Leggi l’articolo completo ->

Affitto, cedolare secca 2017: importanti novità per i proprietari, addio alla decadenza

Cedolare secca 2017. In base a quanto previsto dal decreto fiscale, lo scorso 3 dicembre è entrata in vigore una nuova norma relativa alla decadenza che va incontro alle decine di migliaia di proprietari che dimenticano di comunicare all’Agenzia delle Entrate la proroga del contratto, non inviando l’apposito modello RLI previsto in questi casi. Fino al 2 dicembre infatti, chiunque dimenticasse di trasmettere il documento andava incontro alla revoca del regime, con l’obbligo di dover pagare a caro prezzo l’errore, versando imposta di registro, IRPEF e relative addizionali comunali e regionali. (da International Business Time) Leggi l’articolo completo su cedolare secca 2017 ->

Caldaia irregolare? Affitto «pieno»

Se la caldaia di un appartamento in affitto non è a norma, l’inquilino è comunque tenuto a pagare l’intero canone di locazione. In caso contrario, il proprietario è legittimato a chiedere e ottenere dal giudice il decreto ingiuntivo e la convalida di sfratto per morosità. (da Il Quotidiano del Sole 24 Ore Condominio) Leggi l’articolo completo ->

Affitto, esiste un canone di locazione massimo?

Una delle domande più frequenti legate a un contratto di locazione è l’esistenza o meno di un canone minimo, o massimo, fissato per legge.
Cominciamo dicendo che per legge esiste un valore minimo al di sotto del quale possono scattare i controlli dell’Agenzia delle Entrate tesi ad accertare se dietro quel contratto si celi un guadagno non dichiarato. Tale valore minimo è pari al 10% del valore di mercato dell’immobile. (da Idealista.it)
Leggi l’articolo completo ->

trasferimento di lavoro affitto casa

Per diverse esigenze può succedere che il dipendente debba organizzare un trasferimento di lavoro, e affittare una nuova casa. Diversi possono essere i casi: il dipendente vuole trasferire il proprio domicilio per essere più vicino al luogo di lavoro, o il dirigente per brevi periodi deve trasferirsi in altre città per seguire delle filiali disclocate dell’azienda. E così via. Sono accordi tra datore di lavoro e dipendente, e che riguardano la sfera abitativa di quest’ultimo.

La legge italiana però non prevede una tipologia di contratto per questi casi specifici, e bisogna quindi riferirsi sempre alle norme generali sulla locazione. L’aspetto interessante è la distinzione tra:

  • datore di lavoro che affitta un proprio immobile ad un dipendente
  • datore di lavoro che affitta un immobile altrui per metterlo a disposizione del dipendente -> foresteria

TRASFERIMENTO DI LAVORO: QUANDO L’AZIENDA AFFITTA UNA SUA PROPRIETÀ AL DIPENDENTE

Se il datore di lavoro possiede degli immobili, può accordarsi con il dipendente per affittargli uno dei propri appartamenti. Per avvicinarlo alla sede di lavoro, per assegnargli un compito specifico in trasferta e così via.
In questo caso il datore/azienda può utilizzare qualunque tipo di contratto di locazione:

DATORE DI LAVORO -> diventa il locatore
DIPENDENTE -> diventa il conduttore

Il canone di affitto potrà essere deciso liberamente tra le parti, così come altre clausole contrattuali. L’unico aspetto che non può essere concordato liberamente è la durata. Infatti nel contratto di locazione libero la durata deve essere di almeno 4 anni.

In questo caso sono previste inoltre delle agevolazioni fiscali, sia per l’inquilino che per il proprietario. Vediamole insieme nel dettaglio.
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mercato immobiliare affittare casa

Cari amici di Rentila,

ben ritrovati in questo nuovo anno appena iniziato! Cogliamo l’occasione per farvi nuovamente i nostri auguri per un 2017 meraviglioso. Ma soprattutto un 2017 con meno pensieri e più tempo libero! E per aiutarvi a raggiungere quest’ultimo obiettivo, se siete proprietari che gestiscono privatamente l’affitto dei propri immobili, o inquilini, vi mettiamo a disposizione tutte le funzioni di Rentila. Creazione di ricevute elettroniche, gestione delle proprie entrate e spese, revisione del canone, contratti di locazione precompilati, archivio elettronico e molto altro! La registrazione è gratuita, e potete effettuarla cliccando QUA.

Per la nostra consueta rubrica sull’attualità immobiliare, oggi vi proponiamo molti articoli dedicati all’affitto delle vostre case. Se affittate con Airbnb sappiate che è stato inventato un nuovo servizio che massimizza il potenziale della vostra casa in affitto, si chiama Sweetguest. Se invece volete affittare la vostra casa con contratti di lungo periodo, e si tratta della vostra prima casa, troverete un interessante articolo che vi spiega tutti i passaggi da eseguire. Non meno importanti (anzi!) sono le scadenze di pagamento che dovete ricordare in questo nuovo anno. Questo e molto altro ancora lo troverete proseguendo la lettura!

Un algoritmo fa volare le case in affitto

Così, spesso, in palestra si chiacchiera. E ci si conosce. E tra un bilanciere e una panca Rocco Lomazzi e Edoardo Grattirola sono entrati in contatto. Non avevano in comune solo il fitness e infatti pochi mesi dopo, con Jacopo Vanetti e Andrea De Spirt, hanno messo in piedi «Sweetguest». Una startup che attraverso un algoritmo che hanno studiato e realizzato ora offre un servizio per massimizzare il potenziale della propria casa messa in affitto tramite Airbnb. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

Immobili, nel 2017 vendite in aumento del 6/8%, prezzi ancora in calo

Tempo di bilanci anche per il mercato immobiliare. Un risultato positivo quello ottenuto nel 2016 dato dall’aumento delle compravendite immobiliari. I dati, resi pubblici dall’Agenzia delle Entrate, evidenziano che nei primi nove mesi del 2016 c’è stato un incremento medio delle transazioni del 20,4%. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

Affittare case-vacanza secondo legge in tutta sicurezza e pagando le tasse

Airbnb, Booking.com, Only-apartments.com, Homelidays.com, Homeaway.com: sono solo alcuni dei siti internet più diffusi in cui è possibile trovare casa o mettere in affitto la propria abitazione (anche solo una stanza) per una vacanza.
È recente la polemica sollevata da Federalberghi per la concorrenza sleale fatta da molti proprietari di case vacanza che offrono ai turisti la propria abitazione a prezzi molto bassi. Senza denunciare il ricavato alla Agenzia delle Entrate per pagare le tasse dovute e senza darne comunicazione alle Autorità di pubblica sicurezza. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

È possibile affittare la prima casa?

La legge italiana prevede una serie di agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Ossia per l’acquisto di un’abitazione da parte di una persona che, prima di allora, non sia proprietario di altre abitazioni. Tali agevolazioni sono di natura fiscale e riguardano principalmente le imposte da pagarsi al momento della compravendita. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

Comprare casa per affittare: dove conviene e agevolazioni fiscali

Per avere un’idea della convenienza degli affitti è possibile mettere a confronto il prezzo medio di un immobile al mq e quello di affitto. In genere, tolte le grandi città universitarie, gli “affari” migliori si fanno lungo la costa, anche se gli affitti sono intuitivamente stagionali. Tra i primi posti delle città in Italia troviamo Siracusa e Rimini. Anche Pescara offre un buon rapporto investimento/rendita: rispettivamente di 1.307 euro/mq e 1,9 euro/mq. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

SCADENZE FISCALI GENNAIO 2017, IL CALENDARIO E L’ELENCO DELLE TASSE DA PAGARE

Anno nuovo, tasse nuove! Le scadenze fiscali per gennaio 2017 sono caratterizzate da tributi distribuiti. Per la maggior parte alla fine del mese. Per essere sicuri di non mancare nessun appuntamento con il calendario e l’elenco delle tasse da pagare, bisogna ricordare: … LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ->

pagamento canone di locazione affitto

L’affitto di case a volte crea problemi e controversie tra il proprietario e l’inquilino. Le cause di disaccordo sono molteplici: l’esistenza di un difetto nascosto, la carenza dei lavori di manutenzione, l’aumento del canone di locazione e molti altri. Tuttavia, il mancato pagamento del canone locazione spesso rimane la fonte principale dei problema. Che cosa succede se l’inquilino non paga l’affitto e nasce così un contenzioso?

Affitto casa: come funziona il pagamento del canone locazione

Una guida pratica e veloce per sapere come funziona il pagamento del canone locazione, per la tua casa in affitto.

Iniziamo specificando che l’importo del canone di locazione non è una cifra fissa, ma dipende dalle singole tipologie di contratto. Nella maggior parte dei casi è deciso liberamente tra il proprietario e l’inquilino, sulla base dei comuni prezzi di mercato.

C’è solo un’eccezione e riguarda i contratti di tipo convenzionato (canone convenzionato, transitori e transitori per studenti). Tale tipologia di canone non può infatti essere concordato liberamente, ma deve rientrare all’interno di alcune fasce previste nelle convenzioni locali.
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Cari amici di Rentila,
questa settimana abbiamo selezionato per voi molte notizie interessanti per il vostro affitto, le proprietà immobiliari e gli investimenti in questo campo. La notizia che ha fatto discutere di più ultimamente è sicuramente legata ad Airbnb, e alle nuove disposizioni per chi affitta casa con questo portale. Sempre più paesi chiedono ad Airbnb una maggiore regolamentazione sull’affitto temporaneo, inducendo così il portale ad introdurre delle “buone pratiche”. Tra le varie notizie vi segnaliamo anche il dato Istat, secondo cui numerose famiglie italiane hanno spese arretrate per affitti e mutui. Un dato che fa riflettere, soprattutto perchè in crescita rispetto alle rilevazioni degli anni precedenti.
Legato all’argomento degli investimenti immobiliari, importante anche l’indagine annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle province italiane. Aosta in testa, seguita da Milano e Trento. Chiudono la classifica Caserta, Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Concludiamo con un reminder importante, che troverete anche nelle news. Venerdì 16 dicembre è il giorno del pagamento delle tasse sulla casa. Occhio quindi al calendario, e al portafoglio!
Vi ricordiamo a tal proposito che il nostro portale vi offre gratuitamente il servizio di contabilità, per monitorare tutte le spese dei vostri immobili in affitto, creare ricevute elettroniche, fatture e molto altro. Scopritele cliccando QUA.
Buona lettura!

Airbnb pensa a nuove regole: “Limiti ai giorni di affitto”

AirBnB apre alla possibilità di introdurre limiti ai giorni di affitto e al numero degli appartamenti gestiti. Sono queste alcune delle novità indicate dallo stesso sito internet di Home-sharing, e riportate nel documento “Policy Tool Chest”. Leggi l’articolo completo ->

Il 5,4% delle famiglie è indietro con mutuo e affitto

Il 5,4% delle famiglie in Italia è indietro con le rate dell’affitto o del mutuo. È quanto emerge dall’indagine dell’Istat sugli arretrati. Il dato è relativo al 2015 e, scorrendo a ritroso le serie dell’Istituto, risulta il più alto dall’avvio della rilevazione (2004). Quindi almeno da undici anni. Il calcolo è effettuato su chi paga la banca o il proprietario dell’abitazione in cui vive. Ancora una volta a soffrire di più è il Sud (6,9%). Leggi l’articolo completo ->

Bilancio positivo per l’immobiliare 2016

I dati, che sono stati resi pubblici dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, sottolineano che nei primi nove mesi del 2016 c’è stato un aumento medio delle transazioni del 20,4%.
Un trend in generale molto significativo dunque, trainato essenzialmente dalla diminuzione dei prezzi e dai mutui maggiormente accessibili. Non scordiamoci che dal 2007 le case, a livello italiano, hanno ceduto il 39,7% del proprio valore.
Si ritorna, dunque, a comprare sia come prima casa sia come investimento.
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Meglio investire in titoli di stato o in immobili nell’era dei tassi bassi?

Meglio investire in titoli di stato o in immobili? Gli italiani hanno sempre preferito investire i loro risparmi nel mattone, e questa è un’abitudine profondamente radicata nelle famiglie. Ma qualcosa sta cambiando nella loro mentalità. Da quando è scoppiata la crisi finanziaria nel 2008 e il mercato immobiliare è crollato, affidare i propri risparmi alla finanza è oggi più conveniente che investire in case da mettere a rendita. Sempre che si possiedano conoscenze basilari d’investimento. Leggi l’articolo completo ->

Locazione nulla, niente indennizzo

Il contratto di locazione non registrato è nullo: lo ha ribadito la Cassazione con la sentenza n. 25503 depositata ieri. Sin qui nulla di nuovo: il principio era ormai divenuto legge ed è stato anche ribadito, a scioglimento di ogni dubbio dottrinale, con l’articolo 13 della legge 431/2008. La novità sta invece nell’analisi delle conseguenze della nullità del contratto rispetto alle prestazioni già eseguite dal conduttore. Leggi l’articolo completo ->

Imu e Tasi, il 16 dicembre si pagano le tasse sulla casa: regole per non sbagliare

Venerdì 16 dicembre è un giorno da segnare in rosso sul calendario. È una di quelle scadenze fiscali in grado di mettere in agitazione l’Italia intera. Vanno pagate le tasse sulla casa. Ebbene, sì. Nonostante l’abolizione delle tasse sull’abitazione principale e le relative pertinenze, ci sono 25 milioni di italiani che devono versare la seconda rata di Imu (l’Imposta municipale unica che nel 2012 ha sostituito l’Ici) e Tasi (il tributo che copre le spese relative ai servizi indivisibili come l’illuminazione o la manutenzione delle strade) sulle seconde case o se si possiede un unico immobile ma non ci si abita. Leggi l’articolo completo ->

Qualità della vita nelle province, Aosta prima Vibo Valentia ultima. Milano e Trento sul podio

L’indagine annuale del Sole24Ore anche quest’anno, per la migliore qualità della vita, premia ancora una città del Nord. Il report mette a confronto la vivibilità nelle province italiane su un’ampia serie di indicatori dagli affari alal sicurezza, dalla demografia all’integrazione, dai consumi all’ambiente Leggi l’articolo completo ->